Un'innovativa tecnologia per visualizzare il linfonodo sentinella

Identificazione del linfonodo con gamma camera intraoperatoria in pazienti con melanoma cutaneo

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Ultimo aggiornamento:09/12/2015 13:41:24

PREMESSA:  
La chirurgia rappresenta l’approccio terapeutico definitivo per la maggior parte dei melanomi cutanei. La biopsia del linfonodo sentinella è il metodo più accurato per studiare correttamente i pazienti, completare la terapia chirurgica, fornire indicazioni prognostiche, di terapia adiuvante e follow-up. Questo tecnica può essere implementata grazie all’avvento di una tecnologia avanzata quale la gamma camera intraoperatoria.
 
PROGETTO:
Il melanoma è il tumore più aggressivo tra le neoplasie cutanee rappresentando la principale causa di morte. La sua incidenza è in continuo aumento nel mondo con tassi di incremento tra il 3% ed il 7% l’anno. E’ una patologia che pur prevalendo nell’età media e avanzata interessa anche giovani pazienti. Per queste ragioni è considerato una priorità di sanità pubblica.
 
Il trattamento chirurgico rappresenta la terapia elettiva per questa patologia, riuscendo a guarire circa l’80% dei pazienti con melanoma. La biopsia del linfonodo sentinella ha rivoluzionato il trattamento chirurgico del melanoma nelle ultime due decadi. Questa tecnica permette l’individuazione dei primi linfonodi che drenano l’area tumorale (le “sentinelle”) e che sono la sede preferenziale di prima metastasi da melanoma. La metodica permette, dopo adeguato esame istopatologico, di diagnosticare precocemente micro-metastasi sub-cliniche di melanoma all’interno dei linfonodi, non diagnosticabili con altra tecnica. E’ importante sottolineare come lo stato dei linfonodi sentinella (presenza o meno di metastasi) rappresenti il più importante fattore prognostico per l’evoluzione clinica dei pazienti con melanoma.
 
Il nostro gruppo di lavoro ha sviluppato nel recente passato una sonda a collimazione variabile computer-assistita che ha contribuito significativamente a migliorare l’individuazione dei linfonodi sentinella. Recentemente è stata sviluppata una tecnica per migliorare ulteriormente il tasso di identificazione dei linfonodi. Tale tecnica prevede l’utilizzo di una gamma-camera intraoperatoria, che permette la visualizzazione direttamente in sala operatoria, sul monitor, dei linfonodi sentinella, prima, durante e dopo l’intervento chirurgico. L’avvenuta asportazione dei linfonodi viene confermata dalla scomparsa sul monitor del segnale proveniente da questi (è stato introdotto il concetto di “campo pulito” - clean field - a testimoniare l’avvenuta rimozione di tutti i sentinella). Tutto questo ha una importanza fondamentale da un punto di vista clinico in quanto offre la garanzia di aver effettuato una corretta asportazione dei primi linfonodi drenanti attraverso le immagini comparative pre- e post-intervento.
La possibilità di documentare oggettivamente l’avvenuta asportazione dei linfonodi sentinella è fondamentale anche a fini medico legali, sia per il medico che per il paziente.
Inoltre la visualizzazione  in “real-time” dei linfonodi offre vantaggi significativi in particolari casi clinici:  in presenza di linfonodi con un segnale di emissione basso, o in casi di linfonodi situati profondamente o allorquando i linfonodi sono collocati in stretta vicinanza del melanoma primitivo. Infine, la metodica ha il vantaggio di visualizzare anche linfonodi di piccole dimensioni. In tutte queste circostanze cliniche i linfonodi sentinella sono difficilmente individuabili con le normali sonde.
L’acquisizione di questo strumentario consentirebbe un’importante evoluzione della qualità della chirurgia presso il Centro di Riferimento Regionale per il Melanoma, con miglioramento del “tasso di identificazione” dei linfonodi sentinella e diminuzione dei “falsi negativi”. 

La richiesta è pari ad un importo di  €100.000,00.