Santa Maria Nuova torna agli Uffizi

Dal 21 marzo al 28 agosto continua la proficua collaborazione tra l'Ospedale e la Galleria

Ultimo aggiornamento:07/06/2016 15:42:28

Dal 21 marzo al 28 agosto Santa Maria Nuova inaugura con gli Uffizi le mostre programmate dalla celebre Galleria fiorentina per il 2016. Il crocifisso ligneo di Leonardo del Tasso sarà infatti parte della primo evento espositivo temporaneo in calendario “Fece di scoltura di legname e colorì”, dedicato alla scultura lignea policroma fiorentina del '400, a cura di Alfredo Bellandi.

Il crocifisso è un soggetto che conosce particolare fortuna nella Firenze tardo Quattrocentesca e nel primo Cinquecento sulla scia delle predicazioni di Savonarola. Di particolare rilievo sarà l’attività al tempo delle botteghe specializzate che produrranno in serialità una considerevole quantità di crocifissi lignei, dalla dimensione monumentale chiesastica alla misura da stanza.
 
Di recente restauro, il crocifisso di Leonardo del Tasso costituisce solo un “assaggio” della raccolta dell’Ospedale di Santa Maria Nuova, che ne conta ben 15 tra lignei e di cartapesta, molti dei quali non ancora restaurati e che è possibile osservare all’interno del percorso museale.
 
Oltre all’opera di del Tasso, l’Ospedale di Santa Maria Nuova accoglie all’interno del suo percorso museale anche una croce dipinta databile alla fine del ‘300 e un crocifisso in cartapesta del 1594, dipinto con il colore del bronzo. L’opera, di grandi dimensioni, fu commissionata alla bottega del Giambologna ed è oggi posta sull’altare maggiore della Chiesa di Sant’Egidio.
Nella saletta dei crocifissi, infine, troviamo il crocifisso in cartapesta policroma di Felice Palma (1620ca.). La tecnica della cartapesta veniva impiegata per la sua leggerezza al fine di realizzare crocifissi a scopo liturgico e processionale.
 
Simbolo della redenzione dal peccato, l’immagine di cristo sofferente sulla croce, oltre a essere oggetto devozionale, acquisisce un valore nuovo nell'Ospedale, legato all’espiazione morale dell’ammalato. Posti nelle corsie di Santa Maria Nuova i crocifissi erano tesi a testimoniare che la cura del corpo non era mai disgiunta alla cura dell’anima.

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